Futurismo – post – Futurismo : l’arte che non si ferma
La Vaccheria – Spazio espositivo e culturale Roma IX EUR
organizzata dal Centro Antinoo – M. Yourcenar a cura di Laura Monachesi e Michele Amici con il progetto di allestimento curato da Chiara e Massimo Domenicucci.
La mostra in collaborazione con il Municipio IX Roma Capitale, si è conclusa il 15 luglio 2025 e ha registrato un’affluenza costante e molto significativa di pubblico. Inaugurata il 25 giugno è stata una riflessione viva e in dialogo tra Futurismo storico e contemporaneità.
Un racconto di visioni, memoria e sperimentazione
La mostra ha inteso restituire la vitalità poetica e visiva del Futurismo, mettendo in luce tre percorsi artistici distinti ma convergenti.
Enzo Benedetto, artista e teorico, ha dedicato l’intera vita alla promozione della poetica verbo-visiva e alla diffusione del Futurismo, attraverso riviste, mostre e pubblicazioni.
Accanto a lui, Stefania Lotti, pittrice e scultrice, ha portato avanti una ricerca autonoma e coerente, coniugando pittura, grafica e impegno culturale, dando un contributo fondamentale alla rivista Futurismo-Oggi e alla conservazione dell’eredità futurista.
A completare il percorso, l’universo creativo di Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini), poeta visivo e “cartopittore” triestino, la cui libertà linguistica e visiva ha attraversato e contaminato tutte le arti.
Inaugurazione: parole e performance
All’inaugurazione, Titti Di Salvo, Presidente del Municipio IX Roma EUR, ha aperto l’evento introducendo i contenuti della mostra e raccontando la storia della sede espositiva, La Vaccheria, oggi spazio culturale di riferimento per la città.
Priscilla Lotti, coadiuvata da Gianni De Santis, ha dato vita a un intenso momento performativo con la lettura di testi futuristi di Giacomo Balla, Enzo Benedetto e Farfa, restituendo al pubblico l’essenza poetica e visionaria del Futurismo.
È intervenuto inoltre il Comandante Fabio Cordaro, in rappresentanza del Colonnello Alberto Bianchi, Presidente dell’Associazione Arma Aeronautica – Sezione di Fidenza, che ha letto un testo dedicato a Maria Fede Caproni, amica del Centro Antinoo e custode appassionata della memoria storica dell’aviazione italiana, in profonda sintonia con l’ideale futurista del volo.
La serata si è arricchita con una lezione magistrale della Dottoressa Francesca Pietracci, che ha illustrato le origini e l’essenza del Futurismo, seguita dall’intervento dell’architetto Massimo Domenicucci, che ha raccontato della genesi del progetto di allestimento.
A concludere, il Presidente del Centro Antinoo – Yourcenar, Dott. Michele Amici, ha invitato i presenti a immergersi nella mostra e a condividere un momento conviviale, accompagnato da un brindisi offerto con i vini pregiati del Casale del Giglio.
Allestimento: il progetto come racconto
Il vero cuore espositivo è stato il progetto architettonico di Chiara e Massimo Domenicucci, che hanno trasformato la sede ideale dello spazio industriale della Vaccheria in un’esperienza narrativa. Con l’intento di far percepire la mostra non come una semplice esposizione, bensì come un ambiente vivo, gli architetti hanno combinato la distribuzione calibrata di luci e ombre, per guidare l’occhio tra opere pittoriche, oggetti e testi;’integrazione tra documentazione d’archivio, corrispondenze, fotografie e pubblicazioni; la creazione di zone immersive, dove suoni e ritmo visivo amplificano il senso del movimento futurista. Secondo i due designer:
“Questa mostra vuole essere non un punto d’arrivo, ma una nuova partenza. Un invito a riconoscere l’attualità del Futurismo nelle pratiche artistiche contemporanee, nella velocità del linguaggio digitale, nel desiderio – mai sopito – di superare i limiti, di immaginare il futuro come spazio possibile per l’arte..”
“Presenti Futuri”: interazione tra installazione e spazio
Particolare rilievo ha assunto l’installazione site-specific “Presenti Futuri” (2025), con la quale Ludovica Sitajolo ha proposto un omaggio contemporaneo a Farfa. Il lavoro, realizzato in alluminio lucido e forme slanciate, ha chiamato lo spettatore a un confronto diretto: un dialogo fluido tra materiale, luce e movimento.
Come afferma l’artista:
“La scelta dell’alluminio è un grande riferimento alle opere di Farfa come l’incredibile libro d’artista ‘Lito-latta’ e la sua famosa corona di alluminio… un inno alla dinamicità dell’essere e del divenire.”
Una mostra viva, uno spazio aperto
La Presidente del Municipio IX Roma Eur, Titti Di Salvo, ha osservato:
“Abbiamo accolto con molto favore la scelta del Centro Antinoo di dedicare una mostra a tre importanti artisti futuristi come Enzo Benedetto, Stefania Lotti e Osvaldo Tommasini “Farfa”. E’ una scelta che riprende il filo della mostra “ Dal Futurismo all’arte virtuale” che ha segnato il secondo anno di vita della Vaccheria, con un grandissimo successo.”
A settembre in uscita il catalogo della mostra.
