Su iniziativa del Sen. Adriano Paroli, conferenza stampa di presentazione del catalogo “Futurismo – post – Futurismo: l’arte che non si ferma”, 12 novembre 2025, h.15.00, Sala “Caduti di Nassirya, ”Palazzo Madama – Senato della Repubblica
Saluti Istituzionali
Dott.ssa Titti Di Salvo – Presidente IX Municipio Roma Eur – La Vaccheria
Sen. Avv. Adriano Paroli – VicePresidente Gruppo F.I.-B.P.-PPE
On. Avv. Gelsomina Vono – Presidente APS Magn@Grecia
Saranno presenti gli Ideatori e Curatori del catalogo
Dott. Michele Amici– Presidente Centro Antinoo – M. Yourcenar
Dott.ssa Laura Monachesi – Fondatrice Centro Antinoo – M. Yourcenar
Interventi
Arch. Massimo Domenicucci
Dott.ssa Francesca Pietracci
Dott. Aldo Porry Pastorel
Dott.ssa Paola Porry Pastorel
Dott. Antonio Saluzzi
Artista Ludovica Sitajolo
Letture – Giovanni De Santis
Interpretazione Brani futuristici – Priscilla Lotti
contributi video – Carmine Di Stefano
Moderazione
Dott.ssa Selenia Ida Esposito
Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo.
L’accesso nella sala con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima. I giornalisti e gli ospiti devono accreditarsi entro il giorno 10 novembre 2025 inviando una e-mail al seguente indirizzo centro.internazionale.antinoo@gmail.com o info@centroantinoo-yourcenar.it
Catalogo a cura di Laura Monachesi e Michele Amici con testi di Titti Di Salvo, Michele Amici, Laura Monachesi, Luigi Romiti, Andrea Armani, Maria Fede Caproni Armani, Chiara e Massimo Domenicucci, Giulio Lotti, Paola Porry Pastorel, Vincenzo Parma, Silvia Bottaro, Francesca Pietracci, Aldo Porry Pastorel, Alberto Bianchi, Fiorenza De Bernardi, Georges de Canino, Ludovica Sitajolo, Monica Paletti. Edito dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – M. Yourcenar (Roma), pagine 192
Il catalogo Futurismo post Futurismo – L’Arte che non si ferma accompagna una mostra che celebra la vitalità inesauribile di un movimento che ha attraversato il secolo breve per approdare al presente. Nelle opere di Enzo Benedetto, Stefania Lotti, Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini, il Futurismo si rivela non come memoria del passato, ma come forza ancora attiva, capace di generare nuove visioni e di rigenerarsi attraverso linguaggi diversi: pittura, poesia, installazione, parola e suono.
L’esposizione – promossa dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Marguerite Yourcenar – nasce dal desiderio di restituire al pubblico la continuità storica e ideale di una ricerca che unisce slancio tecnico, tensione etica e immaginazione poetica. Dalla “centrale futurista” romana di Enzo Benedetto e Stefania Lotti alle collaborazioni con Maria Fede Caproni, la mostra intreccia archivi, testimonianze e opere, delineando un percorso che supera le soglie temporali del movimento per approdare a una riflessione sull’arte come energia in perenne trasformazione.
La mostra ha quindi inteso restituire la vitalità poetica e visiva del Futurismo, mettendo in luce tre percorsi artistici distinti ma convergenti.
Enzo Benedetto, artista e teorico, ha dedicato l’intera vita alla promozione della poetica verbo-visiva e alla diffusione del Futurismo, anche attraverso riviste come Originalità fondata nel 1924 a Reggio Calabria e Futurismo-Oggi a Roma (1969-93), mostre e pubblicazioni e attraverso collaborazioni significative con, fra gli altri, F.T. Marinetti, Alberto Sartoris, Ivo Pannaggi, Mario Verdone, Luigi Tallarico.
Insieme a lui nello studio in comune, Stefania Lotti, pittrice e scultrice, ha portato avanti una ricerca autonoma e coerente, coniugando pittura, grafica e impegno culturale, dando un contributo fondamentale alla rivista Futurismo-Oggi e alla conservazione dell’eredità futurista.
A completare il percorso, l’universo creativo di Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini), poeta visivo e “cartopittore” triestino, la cui libertà linguistica e visiva ha attraversato e contaminato tutte le arti.
Particolare rilievo ha assunto l’installazione site-specific “Presenti Futuri” (2025) alla Vaccheria, con la quale Ludovica Sitajolo ha proposto un omaggio contemporaneo a Farfa. Il lavoro, realizzato in alluminio lucido e forme slanciate, ha chiamato lo spettatore a un confronto diretto: un dialogo fluido tra materiale, luce e movimento.
Allestita dagli architetti Chiara e Massimo Domenicucci nello spazio di archeologia industriale de La Vaccheria, spazio espositivo e culturale Roma IX EUR, la mostra si propone come esperienza immersiva e multisensoriale: un viaggio nel tempo e nella luce, dove immagini, suoni e parole ricompongono l’eredità di un’avanguardia che continua a interrogare il futuro.
Il catalogo diviene così documento e manifesto di un pensiero che, a più di un secolo dal primo manifesto marinettiano, continua a dire che l’arte non si ferma mai.
