Il Centro Antinoo – Marguerite Yourcenar vuole dare l’ultimo saluto alla grande Brigitte Bardot scomparsa ieri 28 dicembre 2025 che, con la scrittrice Marguerite Yourcenar, iniziò la lotta contro l’uccisione e il maltrattamento degli animali.
“Quando Marguerite Yourcenar è stata eletta all’Académie française, le è stato chiesto: qual’ è la personalità francese che le piacerebbe incontrare? Lei ha risposto: Brigitte Bardot. lo ero alla Madrague, selvaggia lontano da tutto ciò, quando mi hanno annunciato questa notizia al telefono, ho sorriso poi me ne sono dimenticata. Allora, una sera mentre tornavo dalla passeggiata con i miei cani sotto la pioggia, faceva notte ed ero inzaccherata e piena di fango, il telefono ha squillato. Era lei ! Si trovava a Cogolin, a qualche chilometro dalla Madrague e mi chiedeva se poteva passare da me per salutarmi. lo ero al tempo stesso imbarazzata e felice, fiera e dispiaciuta di essere colta alla sprovvista da una visita così importante.
Quando lei è arrivata pioveva a dirotto, aveva messo uno scialle nero sulla testa. I cani le saltarono gioiosamente intorno, e io, sempre inzaccherata, la accolsi come se fosse una amica di sempre. Lei si è seduta accanto al fuoco per asciugarsi; sorrideva, il suo sorriso era magico e i suoi piccoli occhi scintillavano al ritmo delle scintille del fuoco. Non avendo previsto niente per lei, le offrii dello champagne – ne avevo bisogno ! Così abbiamo trascorso tre ore a parlare degli animali in primo luogo, della vita in generale, infine della sua opera, che non avevo letto ritenendola troppo difficile. Si trattava soprattutto di Memoires d’Hadrien. Glielo confessai semplicemente. Lei si mise a ridere e mi disse che mi avrebbe inviato le Nouvelles Orientales e che, se mi fossero piaciute, me ne avrebbe inviate altre. Mi sono piaciute, poi, ho ricevuto Le Temps ce grand sculpteur, La Couronne et la lyre e Quoi? L’eternité.
Avevamo in comune tutta una filosofia di vita, un folle amore per gli animali, un modo di comprendere l’umanità o piuttosto di non comprenderla, e eravamo tutte e due vegetariane, cosa che ci procurava dei problemi al ristorante. Quando se n’è andata – non poteva fare diversamente, avendo la sera stessa una cena ufficiale a Marsiglia con Defferre, allora sindaco – è come se il fuoco si fosse spento e la luce fosse scomparsa. Lei è ripartita sotto la pioggia con il suo scialle nero sul viso, sorridente, calorosa, intelligente, eccezionale, rara.
Quando talvolta mi manca il coraggio, rileggo i passaggi dei suoi libri, o le dediche che mi ha offerto. Lei mi aiuta a vivere.“
Brigitte Bardot
(Revue deux Mondes, novembre 1997, traduzione di Monica Paletti)
Il direttivo
(nella foto BB a Roma nel 1957, foto by Franco Vitale/Reporters Associati & Archivi/Mondadori Portfolio via Getty)
