Chiude il 19 gennaio la mostra De Humana Mensura di Linda Karshan a cura di Laura Villani. Il 16 gennaio il finissage, un momento di approfondimento con interventi che hanno messo in dialogo il lavoro di Linda Karshan con il pensiero rinascimentale, da Piero della Francesca e Luca Pacioli fino a Leonardo da Vinci, attraversando matematica, arte e psicodinamica. Dopo la Tate Modern e il British Museum, l’artista statunitense arriva a Roma nelle sale cinquecentesche del primo palazzo della città concepito secondo i canoni rinascimentali, il Palazzo della Cancelleria Vaticana, con il cortile del Bramante e il Salone d’Onore del piano nobile dove si staglia l’affresco monumentale che Giorgio Vasari realizzò nel 1546 in soli cento giorni, diventa così non solo sede dell’esposizione, ma interlocutore silenzioso di un racconto che unisce epoche lontane. Un’occasione per scoprire la mostra e per incontrare l’artista, che trasforma il proprio corpo in strumento per disegnare lo spazio e ci invita nell’Anno Giubilare della Speranza a metterci in ascolto del cosmo. Sono intervenuti: S.E. Mons. Marco Salvi, Alexis Nanavaty (The Courtauld Institute), Luca Caldironi, psichiatra e psicoanalista, Linda Karshan.
