La serata evento “Angelo D’Arrigo – Vent’anni di cielo“, tenutasi il 25 marzo 2026 a Roma è stata un’esperienza commemorativa articolata in momenti istituzionali, artistici e sensoriali.
L’iniziativa, promossa dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Marguerite Yourcenar in collaborazione con la Fondazione Angelo D’Arrigo, presieduta da Laura Mancuso, ha avuto l’obiettivo non solo di celebrare i record e le imprese di Angelo, ma soprattutto sottolineare il lascito etico di questo straordinario avventuriero, nonché scienziato, riguardo alla tutela delle specie migratorie e al rapporto simbiotico tra uomo e natura.
Un evento che ha avuto modo di far “sentire” il volo ai partecipanti.
Proiezioni video delle sue imprese hanno accompagnato la presentazione, tra cui il documentario “Flying over Everest” diretto da Fabio Toncelli e prodotto da SD Cinematografica, ricreando l’atmosfera delle vette dell’Everest, delle distese del Sahara e di tante sue incredibili avventure.
Le letture di Ivana Monti e di Enrico Lo Verso hanno dato voce e regalato emozioni per i pensieri scritti per Angelo, sottolineando la sua filosofia: “Non volevo conquistare il cielo, ma capire come gli uccelli si fidano del vento”.
Il nostro Presidente onorario Gen. A.M. Vincenzo Parma ha introdotto i protagonisti del legame tra Angelo e l’Aeronautica quali il Gen. Già Capo di Stato Maggiore Leonardo Tricarico che ha creduto con convinzione ai “visionari” progetti di conquista di D’Arrigo.
Il Col. Francesco Torchia, al fianco di Angelo con passione e competenza nelle sue sperimentazioni ha raccontato la capacità e le conoscenze del volo di Angelo.
Ma il momento centrale è stato il conferimento del premio ad Amalia Ercoli Finzi, prima donna laureata in ingegneria aeronautica in Italia e consulente scientifica della NASA e dell’ESA, ma soprattutto scienziata aerospaziale di fama mondiale per aver incarnato lo spirito di ricerca e libertà tipico del pilota.
Il riconoscimento le è stato assegnato per il suo contributo all’esplorazione spaziale, che riflette la curiosità e il superamento dei limiti propri di Angelo D’Arrigo.
Il premio, un’opera dell’artista Giuseppina Toscano dal titolo “Perseidi”, rappresenta l’occhio come chiave di apertura verso l’infinito dell’Anima dell’Universo.
Nel chiostro del Complesso di San Salvatore in Lauro, è stata esposta un’ala simbolica.
Gli ospiti hanno partecipato attivamente scrivendo messaggi di speranza e ricordi sulla superficie di queste ali, rendendolo un’opera d’arte collettiva.
La serata si è conclusa con un momento conviviale accompagnato dai vini offerti per l’occasione dall’azienda vinicola Casale del Giglio.
I nostri Carmine di Stefano graphic video editor e Giulio Lotti coordinatore editoriale, hanno dato il loro prezioso contributo per la riuscita di questo evento.
Pochissimi sanno essere liberi e pochissimi cosa vuol dire esserlo.
Marguerite Yourcenar
